Il male, quello buono

Vuoi e vai
Distruggi Caos
ed invece mangi ossa

 

Rivoltare spiriti
assonnati
non è mai una buona mossa.

 

Divori vuoti monoporzione
Spirali di pensieri
Aliti d’incendio caldo
rottami di videoemozioni.

 

Non sai cos’aspettarti
ruoti e salti d’ambizione
cadi e spappoli gli insetti
le antenne di mille
televisioni.

 

La tua antirivoluzione
parte e muore
in innesti artificiali
di carne cuore e sudore.

 

Salti e balzi
Vergine suicida
giù nel nero di te stessa
trovi sangue, solo sangue
la candida maledizione.

 

E ti accorgi troppo tardi
che la sola comunicazione
parte dal quel male antico
assopito tra le arterie
forte tragico e nemico.

 

Cosa vuoi
ora bambina
col tuo pennello secco
disegnare?

 

Vuota e sola
assassina
la tua spada a doppia lama
spingi forte ragazzina
contro il petto
bevi forte, tira forte
succhia ancora che è già mattina.

 

Tira dritto ed abbandona
il ricordo
soffocante di rancore
verso tutti e verso Dio,
la certezza affilata
di non poter lavare un corpo
con le mani insanguinate.

 

2 risposte a Il male, quello buono

  1. quindi continui a scrivere… bravo.

  2. già.
    e sappi che il mio “già” sta a questo commento, come i tuoi smile stanno a quelli di tommytommy.ma più criptico.ti adoro.

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