La poesia dei gradini rivisitata


[Mille pensieri di un vorticoso passaggio, annebbiano la vista all’afflitto della vita. Troppe ore passate da solo con il proprio mondo collasante. Senza nessuna speranza di volare alto, senza cadere nel fragore sanguigno dello schianto. Albatro. E mentre segue il ridondare pesante dei propri passi, la linea sfuggente del futuro, segnata tra le suole rotte, una risata desta lo sguardo. Illumina quel mondo vuoto, di comunicazione. I pensieri corrono e si accumulano in pieghe della mente piagate, le parole come prigioniere del tessuto cicatriziale si muovono lente. Ma deve, deve rispondere a quel bagliore, parlare, comunicare…]

… E tu che sei una perla

[Perchè sei rara per l’afflitto, che forse non ti ha neanche visto. Lo sguardo è fisso sul cemento. Ma ti sente, unica da tempo.]

…che brilli, illumini… questo, questo mondo

[Quel nero e fuligginoso mondo di cenere e serietà, che rifugge il pazzo. Troppo pesanti i gradini. Troppof erita è la mente, per permettergli di parlare, per abbracciare con le parole quello che gli hai dato. L’ironia che devasta la nebbia, perchè in fondo non conta nulla, se non voi. Se non i suoi occhi che incrociano i tuoi]

…questa città…

[ E mille altri sarebbero i versi che rimangono incastrati in lui. Fiumi di immagini e suoni che si accartocciano su se stessi, e lo prtano via anche dalla perla. Un groviglio di se stesso. Facendolo cadere dove poco prima aveva volato con te. Senza che tu lo sapessi, perchè forse non sei mai salita in cima, a quella scala di gradini, in piedi dall’alto, ad urlare al cielo che vorresti proseguite ancora. Sapendo però che oltre, siperata la ringhiera, ci sono solo poesie, perse nel nulla.[

E stiamo seduti su quei gradoni, senza voltarci, senza ambizione.

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Una risposta a “La poesia dei gradini rivisitata

  1. “Mia piccola Amelie, lei non ha le ossa di vetro, lei può scontrarsi con la vita; se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come uno scheletro..perciò si lanci..accidenti a lei!”

    Ciao Amico di Fra di Torino!Sono Elena la Romana…ricordi?
    Mi piace il tuo blog..anche se nn ho ancora capito se sei pazzo o sei un genio..forse entrambi!:-) ciao!!

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