Paura e Caduta

Bentornati
attoniti amici,
antichi e vigliacchi.

La separazione ha bruciato
come sparatoria in spazio
stretto, vogliatemi adesso
riprendere tra gli artigli
soffici e cattivi.

Ed io vi vedo ora
tenaci e vendicativi
verso me, che veloce
vi avevo dimenticato
calpestato così a lungo.

Vi porgo la nuca,
vampiri di canini
e di morbidi abbracci tetri.
Picchiate forte e a lungo,
con colpi d’ariete
e di penetrazione di bacino.

Siete così giovani,
non siete invecchiati per nulla,
ed io? Come mi trovate?
Dolce dite, avremo tempo
per rimediare al male creato.

Venite amici miei,
abbracciate il mio corpo
intatto e contaminate
dove sapete
avvelenare voi.

Dove sanno avvelenare le paure.
Divoriamoci dolcemente, tristi paure.
Mangiamoci dentro, forti paure.

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2 risposte a “Paura e Caduta

  1. Sei sempre il migliore..

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